Ammetto che la mattina sono un tantino pigra, ecco, diciamo pure un bradipo – di quelli che appena alzati, e anche fino a un paio di ore dopo, hanno l’occhietto un po’ appannato se qualcuno gli parla e soprattutto osa costringerli a parlare. Tuttavia non è questo il motivo che mi ha spinta, un pomeriggio come tanti altri in biblioteca, a scegliere proprio La casa del sonno tra i molti titoli disponibili di Jonathan Coe. Cioè, può darsi che forse (e sottolineo il forse) ne sia stata attirata per un moto del tutto inconscio, ma la versione ufficiale è che mi ha incuriosito la trama.
Libri, scrittura, lavoro. Il mondo editoriale (e web) visto con gli occhi di chi fa quello che le piace, e si chiede come sfangarla anche questo mese.
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20/02/14
La casa del sonno di Jonathan Coe
Ammetto che la mattina sono un tantino pigra, ecco, diciamo pure un bradipo – di quelli che appena alzati, e anche fino a un paio di ore dopo, hanno l’occhietto un po’ appannato se qualcuno gli parla e soprattutto osa costringerli a parlare. Tuttavia non è questo il motivo che mi ha spinta, un pomeriggio come tanti altri in biblioteca, a scegliere proprio La casa del sonno tra i molti titoli disponibili di Jonathan Coe. Cioè, può darsi che forse (e sottolineo il forse) ne sia stata attirata per un moto del tutto inconscio, ma la versione ufficiale è che mi ha incuriosito la trama.
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